Mission impossible!

È il libro di questi ultimi giorni.
Una guida perfetta, unica, l’unica – infatti – che ci porti alla scoperta di un Paese sconosciuto e ricchissimo di sorprese, un gioiello sperduto tra il Baltico e il Mar Nero destinato a far parlare molto di sé, non foss’altro perché siamo tutti stanchi delle solite guide e delle solite mete.

E ci credo!
Il libro ci spalanca davvero un mondo nuovo: con lui si parte alla volta della patria della polka e della pertosse, di un Paese tra i massimi esportatori di barbabietole, sputacchiere ed eroina a basso costo. La bevanda nazionale è una grappa all’aglio che – quando offerta – sta a voi accettare o cortesemente rifiutare. La sua capitale Lutenblag nasce dall’unione di due cittadine dal nome accattivante: Luten che significa “zona dalle molte colline”, e Blag che vuol dire “letamaio pubblico”.

Dove ci porta il libro?
In Molvania. Una terra mai raggiunta dai dentisti, come inequivocabilmente dimostra la suggestiva immagine di copertina. Non ridete, su Internet le librerie online ne riportano fedelmente e seriamente la scheda, alcuni si mostrano divertiti e curiosi, ma non hanno il coraggio di farsi altre domande…

Peccato che l’incanto sia stato rotto lo scorso 4 ottobre sulle pagine di “Repubblica” (a firma di Loredana Lipperini, pag. 38) e sul “Corsera” dal solito Beppe Severgnini (responsabile tra l’altro delle ammiccanti e sibilline righe in copertina), altrimenti c’era da scommettere su una valanga di tentate prenotazioni o di irripetibili figuracce da parte di aspiranti e volenterosi viaggiatori alternativi.

In ogni caso, nulla è perduto e sognare resta sempre lecito ed auspicabile: basta qualche vaccinazione preventiva (colera, tifo, difterite, epatite A, epatite B, polio, tubercolosi, epatite C, meningite, malaria, tetano, febbre rompiossa, encefalite da zecca; a coloro che intendano recarsi nelle zone di campagna si consiglia anche l’iniezione per l’antrace) ed una visita (anch’essa preventiva) qui per saperne di più. Sono certa che i sogni resistono anche di fronte all’evidenza…

Solo un recensore completamente idiota potrebbe leggersi questo libro dall’inizio alla fine, ma questo recensore, avendolo fatto, può assicurarvi che c’è almeno un sorriso, una risatina o una sghignazzata in ogni singola pagina“.

(M. Sanderson, “The Sunday Telegraph”)

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