Danzando nel labirinto

Scena di danza, affresco staccato (da Ruvo di Puglia, IV sec. a.C.)
Napoli, Museo Archeologico Nazionale
Le danzatrici di Ruvo hanno un fascino rapinoso.
Le hanno trovate in un’uggiosa giornata autunnale, in una grande tomba a semicamera costituita da blocchi sovrapposti di calcarenite. Loro giravano vorticosamente sulle pareti, inscenando una danza sorprendente insieme a due giovani danzatori ed un elegante suonatore di lira.
Un choros di donne ammantate, che indossano grandi orecchini a cerchio e sono colte di profilo verso destra, tutte tranne una, a formare una catena in cui le mani si intrecciano alternate, secondo una precisa disposizione.
Il suonatore le accompagna mentre i piedi si sollevano agili nel passo fortemente cadenzato e veloce, come ci suggerisce lo svolazzare dei loro chitoni multicolori. Non è un momento di gioioso intrattenimento, ma una consapevole partecipazione ad un rito solenne, intorno ad un personaggio d’alto rango probabilmente seguace della dottrina pitagorica, giacché l’eptacordo – prediletto dai Pitagorici – è uno strumento utilizzato anche per fini terapeutici oltre che per il semplice accompagnamento musicale.
Basta abbandonarsi alla suggestione e si udranno il fruscìo delle vesti, il battere cadenzato delle calzature sul pavimento, il suono delllo strumento che dà il ritmo.
Si pensa che la danza sia la gheranos, la “danza delle gru”, celebre ballo rituale dell’antichità strettamente legato al mito del Labirinto. Una danza che – come ricorda Plutarco – “riproduce i giri, i passaggi del Labirinto: una danza consistente in contorsioni ritmiche e movimenti circolari. La chiamarono ‘danza delle gru’, giustificando spesso la denominazione con la disposizione dei ballerini in fila come gli uccelli migratori”.
La danza e il labirinto.
Qualcuno ha raccontato della danza di Arianna, una danza a spirale basata su due moti – uno centripeto e uno centrifugo – con le ballerine che tenevano tra le mani una fune (il “filo”) da svolgere e riavvolgere ripercorrendo il labirinto, a spirale come i movimenti interni al volo delle gru d’autunno, durante la migrazione, compiuti nel momento di ricerca della rotta giusta in cielo, quella che le porta verso la loro salvezza, verso la nuova estate africana e la vita, lontano dall’inverno.
Conterrebbe proprio il segreto per l’uscita dal labirinto, questa danza, evocherebbe un “passaggio di stato”, anzi, con le danzatrici di Ruvo, la metafora del “passaggio” per eccellenza, quello dalla morte fisica alla rinascita post mortem.
E come dopo l’uccisione del Minotauro e la liberazione dei giovani ostaggi ateniesi Teseo – per uscire – ripercorre a ritroso la strada già fatta, con un’inversione che lo porta dalla morte certa alla salvezza, così nella gheranos la teoria di danzatrici inverte ad un certo punto la direzione della catena, senza interromperla, girando su se stessa su indicazione del conduttore.
Questo facevano le danzatrici di Ruvo quando le hanno ritrovate: stavano per cambiare il senso della loro complessa danza ritmata e veloce, con un atto sonoro fondavano il tempo.
Con la loro bellezza misteriosa e distaccata dai nostri ritmi sordi, riavvolgevano amorevolmente il filo di Arianna.
«Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare. E quando vidi il mio diavolo, lo trovai serio, esatto, profondo e solenne. Era lo spirito della gravità, per lui precipitano tutte le cose: non si uccide con l’ira, ma con il sorriso. Su, uccidiamo lo spirito di gravità! Ora sono leggero, ora volo, ora mi vedo sotto di me, ora è un dio che si serve di me per danzare».
(F. Nietzsche)
10 Aprile 2005 - Pubblicato da Stefania | Friedrich Nietzsche, Károly Kerényi | Ad libritum | Ancora nessun commento.
Non c’è ancora nessun commento.
Lascia un commento
Chi legge
E anche tu intanto sei oggetto di lettura, o Lettore: la Lettrice ora passa in rassegna il tuo corpo come scorrendo l’indice dei capitoli, ora lo consulta come presa da curiosità rapide e precise, ora indugia interrogandolo e lasciando che le arrivi una muta risposta, come se ogni sopraluogo parziale non le interessasse che in vista d’una ricognizione spaziale più vasta. Ora si fissa su dettagli trascurabili, magari piccoli difetti stilistici, per esempio il pomo d’Adamo prominente o il modo che hai d’affondare la testa nel cavo del suo collo, e se ne serve per stabilire un margine di distacco, riserva critica o confidenza scherzosa; ora invece il particolare scoperto incidentalmente viene valorizzato oltremisura, per esempio la forma del tuo mento o uno speciale tuo morso nella sua spalla, e da questo suo avvio lei prende slancio, percorre (percorrete insieme) pagine e pagine da cima a fondo senza saltare una virgola. Intanto, nella soddisfazione che ricevi dal suo modo di leggerti, dalle citazioni testuali della tua oggettività fisica, s’insinua un dubbio: che lei non stia leggendo te uno e intero come sei, ma usandoti, usando frammenti di te staccati dal contesto per costruirsi un partner fantasmatico, conosciuto da lei sola, nella penombra della sua semicoscienza, e ciò che lei sta decifrando sia questo apocrifo visitatore dei suoi sogni, non te.
How High The Moon – Ella Fitzgerald
Segni particolari: lettrice
-
Squilibri più letti
Squilibri più graditi
Archivi
Autori
Scaffali
Ad libritum Arti e dintorni Conversazioni squilibrate Cronache squilibrate Di musica e parole In-versi Interposita Lector in fabula Liber in fabula Note a margine Pagine personali Parole per dirlo Scrittura e parole Squilibrary Squilibridamare Squilibri doppi Squilibri ombra Squilibri sincronici Viaggi squilibratiSchedari
- Bibliomania
- Biblioteca della letteratura italiana
- Biblioteca italiana
- Book Channel
- Book Republic
- Caffè Europa
- Carmilla on line
- Editori italiani online
- Fahrenheit
- FareLibri
- Feaci Poesia
- Il circolo dei lettori
- Il compagno segreto
- Incipit
- Intermezzi
- Italia Pianeta Libro
- ItaliaLibri
- Kataweb libri
- La biblioteca di Aletheia
- La poesia e lo spirito
- Letturalenta
- LetturaWeb
- Letture e riletture
- Liber Liber
- LiberiLibri
- Librando
- Lycos
- NoIperborei
- Presìdi del Libro
- Presìdi del Libro Campania
- Presidio del Libro Carpi
- RaiLibro
- Romanzieri.com
- Scrittori d’Italia
- Scrittura & Scritture
- Silmarillon
- Storie infinite
- Supereva
- Tuttolibri
- Vibrisse Bollettino
- Web Gallery of Art
- Wikipedia
- Zetesis
- Zibaldoni e altre meraviglie
Segnalibri
- Abbracci e pop corn
- Ad lib[r]itum
- Akatalēpsía
- Altri appunti
- Amazing
- Anna Banti
- Bizblog
- C’era una volta un re
- Cronache di Mutter Courage
- D.I.R.E.
- Da Rogoredo a Lambrate
- Di viaggi, ninfe, mari e tabacchiere di legno
- DiscretaMente
- Dubon.es
- Fulmini e saette
- GalassiaLibri
- Gattivi Ochja
- Il codice
- Il labirinto infranto
- La Costola di Adamo
- La misura delle cose
- La poesia e lo spirito
- La tourgue
- Languori, nevrosi e altri tic
- Lars W. Vencelowe’s web page
- Librinvaligia
- Lievitamenti
- Mangino brioches
- Montgolfier
- Myfavoritethings
- Nonblog di Habanera
- NonSoloProust
- Nuvolediparole
- Oyrad
- Pensare in un’altra luce
- Pesci di nebbia
- Prove di seduzione
- Racconti e storie
- Scrivere i risvolti
- Secondo piano
- Silenzio tra due pensieri
- Sopralerighe
- Sorvolando da quaggiù
- Terre alte
- Terres de femmes
- Un libro per un sorriso
- Universi paralleli
- Words&patty
Taccuini
-
Dicono...
Stefania su Il ronzio della mosca Stefania su Lezione di nuoto giulia su Il ronzio della mosca gabriella su Lezione di nuoto Stefania Mola su Questo blog Le opere e i giorni
Sono curiosa…
Legenda- I libri e noi Dario Olivero
- L'ARTE DEL SILENZIO Paolo Cognetti
- Qué es la literatura noreply@blogger.com (María Dubón)
- Errata corrige (a proposito di Eco) fabrizio centofanti
- La nota blu. (autore sconosciuto)
- L'ORIGINALE DI LAURA - VLADIMIR NABOKOV gabrilu
- BookBlogging - Miseria del millennio (autore sconosciuto)
- L'Italia mezza piena e mezza vuota, di lettori (autore sconosciuto)
- Tempi felici per i bugiardi (autore sconosciuto)
- Antonia Pozzi magda
Ultime dal lato B
Punti di fugaSquilibri extra moenia
Squilibrary
Feed me
Email Subscription
-
Pagine sfogliate da
- 34,576 lettori squilibrati





Leggere compromette la stupidità






RSS - Posts