Squilibri

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Grandi amori

Lessi, giorni addietro, che l’uomo che ordinò l’edificazione della quasi infinita muraglia cinese fu quel Primo Imperatore, Shih Huang Ti, che dispose anche che venissero dati alle fiamme tutti i libri scritti prima di lui. [...] eresse la muraglia, perché le muraglie costituivano una difesa; bruciò i libri, perché l’opposizione si appellava a loro per elogiare gli antichi imperatori. Bruciare libri ed erigere fortificazioni è compito comune dei principi; la sola cosa singolare in Shih Huang Ti fu la scala sulla quale operò. [...] Forse … circondò della muraglia l’impero perché sapeva che questo era effimero e distrusse i libri perché capiva ch’erano libri sacri, ossia libri che insegnano ciò che insegna l’universo intero o la coscienza d’ogni uomo. Forse l’incendio delle biblioteche e l’edificazione della muraglia sono operazioni che in modo segreto si annullano.

A proposito di libri, di libri proibiti e dati alle fiamme.

Queste righe, tratte da La muraglia e i libri, per ricordare uno degli autori da me più amati, di cui ricorrono i vent’anni dalla morte. Ecco, se qualcuno mi domandasse “perché amare Borges” mi piacerebbe rispondergli così, accompagnarlo nella Biblioteca e nei labirinti dello spirito, contaminare le sue resistenze con il virus di quella bibliofollia che ne fa il lettore per antonomasia.

E infilargli in tasca Il guardiano di libri, I miei libri, Lettori, Il lettore, La muraglia e i libri e Del culto dei libri, così, tanto per stuzzicare l’appetito…

15 Giugno 2006 - Pubblicato da Stefania | Alberto Castoldi, Jorge Luis Borges | | Ancora nessun commento.

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