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Lezioni d’autore

«Gli angeli di Swedenborg possono fare a meno delle parole» e tuttavia con le parole condividono il senso foriero, multiforme, enfatico o amorevole, spesso in apparenza lontano. Sicché occorre tornare sui banchi con la buona disposizione a sentirsi principianti della comunicazione, pronti a ridisegnare geografie immaginarie e alfabeti delle nostre vite.

Parole e immagini per trentasei lezioni: tante pare bastino a dialogare con gli angeli senza sentirsi fuori posto. Parole, gesti, materia dei sensi e persino silenzi per una lingua universale che insegni a riconoscere un frullo d’ali prima di indossarlo. Parole e immagini per un viaggio sui binari paralleli del sogno e del presagio, a mezz’aria tra un volo basso e il pericolo di bruciarsi le ali.

Giorno dopo giorno e lezione, Botta lascia che gli angeli dell’arte di ogni tempo trasmigrino nelle sue opere invadendone i cieli e gli spazi, e quasi sembra di poter decrittare quella trama di relazioni che li induce – spesso – a sporgersi sul precipizio del mondo come presenza necessaria. È dove inizia l’infinito che vivono gli angeli, su quel rigo di orizzonte che è il solo modo perché le strade parallele si incontrino.


Mario Botta e Dario Fertilio
La lingua degli angeli per principianti
Skira , Milano 2006

16 Dicembre 2006 - Pubblicato da Stefania | Charles Dickens, Christopher Marlowe, Dario Fertilio, John Milton, Mario Botta, Massimo Cacciari, Rainer M. Rilke | , | Ancora nessun commento.

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