Immaginario reale

Cranach il Vecchio
Francoforte, Städel Museum, Dürerstraße 2
23 novembre 2007 – 17 febbraio 2008
Della geniale “triade allemanda” cui appartennero anche Dürer e Grünewald, Lucas Cranach il Vecchio fu il più attivo, se non altro perché fu il più longevo. Ai tre maestri la pittura tedesca deve il passaggio dal fiabesco mondo gotico al realismo umanistico, cui Cranach contribuì rinnovando i soggetti pittorici abilmente filtrati dai nuovi dettami della Riforma.
In tempi in cui le immagini sacre si riducono per tipologia e dimensione e vengono destinate alla meditazione privata piuttosto che alle esigenze di culto, Cranach disperde l’aura solenne e sacrale e recupera una nuova, umanissima intimità nelle relazioni, facendo dello scambio di gesti tra la Vergine e il Bambino il riflesso di una tenerezza amorevole e inusitata, uguale a quella di ogni madre e di ogni piccolo lontani dagli altari e dagli incensi.
La mostra ne affronta l’opera per temi, attraversando la sua sensualissima pittura profana, soffermandosi sul cipiglio dei ritratti dei principi protestanti e dei riformatori, indugiando a lungo nell’incanto dei paesaggi che incorniciano le pale d’altare o fanno da sfondo ad alcuni ritratti. È lì che il nuovo realismo trasforma la natura in cosa viva e vibrante e tra le fronde delle conifere si avverte persino soffiare il vento.
Non c’è ancora nessun commento.





Leggere compromette la stupidità






RSS - Posts