Un uomo nuota in un laghetto dalle sponde fiorite. I suoi abiti da falconiere sono ammucchiati a riva e non si tratta di un attimo di relax. È una raffigurazione “elementare”, senza pretese, eppure non priva di suggestione: che ci racconta come un bravo falconiere debba possedere notevoli doti fisiche, oltre ad elevate qualità mentali e morali, e tra queste l’abilità nel nuoto per poter seguire il suo falcone quando questi – catturata la sua preda – incomincia a lacerarne le carni sull’altra sponda dello stagno…
È il mio punto di fuga di oggi, ospitato come di consueto su Fulmini e Saette.