Coincidenze sincroniche

«Cinque minuti», disse Marcel tirandosi su.
«Fra parole e silenzi. Come da contratto».
«Dobbiamo usarlo bene questo tempo».
«Sta a noi».

Potrei dirvi che H è un’isola in balìa della luna, ma dovrei dirvi anche che è una terra divisa in due e che amori e accoppiamenti accadono proprio in quella “terra di mezzo” soggetta ai capricci delle maree.

Potrei evitare di indicare in questa “divisione” la scontata metafora della vita umana e dedicarmi – magari – al gioco di infinite coincidenze sincroniche [e inevitabili] di cui si è vivi, che fanno di ogni nuova combinazione tra vite in bilico una sorpresa e di ogni coordinata spazio-temporale un brandello sfilacciato e relativo.

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