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A mari usque ad mare/5

Me ne andavo l’altra sera, quasi inconsciamente,
giù al porto a Bosphoreion là dove si perde
la terra dentro al mare fino quasi al niente
e poi ritorna terra e non è più occidente:
che importa a questo mare essere azzurro o verde?

[…]

Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile,
segreto e ambiguo come questa vita,
Bisanzio è un mito che non mi è consueto,
Bisanzio è un sogno che si fa incompleto,
Bisanzio forse non è mai esistita
e ancora ignoro e un’altra notte è andata.

(Francesco Guccini, Bisanzio)

Magia quotidiana

C’è bisogno di favole, ma anche di magia.

E non tanto di quella dotata dei suoi pur suggestivi apparati rituali, di bacchette magiche o di formule recitate con occhio torvo e sfera di cristallo, quanto di ciò che alla metafora è sotteso.
Quella che conserva nella vita quotidiana tutta la sua efficacia, dissimulata magari da un contatto spirituale con le cose e i nostri simili, con storie di ordinaria sopravvivenza toccate dalla grazia di un fascino semplice.

Il vecchio che somiglia ad uno gnomo ma è instancabile nel reggere il cielo, giorno e notte, in nome e per conto di tutti, potrebbe bastare.

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