Squilibri

[Leggo per trovare domande]

Chi sono

Non finirò di decifrare le antiche lingue del Nord,
non tufferò le mani ansiose nell’oro di Sigurd;
il còmpito cui attendo è illimitato
e dovrà accompagnarmi fino all’ultimo,
non meno misterioso dell’universo
e di me, l’apprendista.

(J.L. Borges, da Un lettore)

Sono una che legge. Ed è l’unica cosa che so fare.

————————————————————————

A parte questo, sono nata a Napoli nel 1964, ho abitato in molti luoghi, da vent’anni vivo a Bari a venti metri dalla spiaggia con un marito, due figli, un mutuo da estinguere e un continuo desiderio di partenze e ritorni. Ho una laurea in Lettere e una Specializzazione in Storia dell’Arte, ma avrei voluto portare a termine anche il corso di studi in Architettura. Conosco l’ebbrezza del windsurf nell’Adriatico e nell’Oceano, quella dei pattini da ghiaccio, del parapendìo e del tiro con l’arco. Sono stata discreta sciatrice, archeologa entusiasta, libridinosa medievista, avvilita docente nelle scuole superiori, guida turistica indefessa, pedante catalogatrice di opere d’arte, interprete trilingue a tempo perso, hostess di volo rinunciataria, comparsa a teatro. Aspirante plurima, insomma.

Ma erano altri tempi.

Ora i libri sono la mia vita. Amo in modo sconsiderato Borges, Calvino, Cortázar e Montale, la musica antica e quella “world”, il canto e il mio pazientissimo maestro, il gelato al pistacchio, gli incontri, le coincidenze, le meraviglie. Onnivora per vocazione e per contratto, mi nutro di parole e pensieri altrui, di scrittura e immagini, lavorando in una casa editrice della mia città nel ruolo di responsabile della Redazione. Scrivo e pubblico ancora qualcosa di “serio” (e inutile) con l’Università, ma soprattutto cose di turismo e beni culturali della mia regione da qualche anno collaborando – tra gli altri – anche con il mensile “BellItalia”.

In realtà sogno di mollare tutto e finire i miei giorni in un’isola dell’Egeo vivendo di poco e niente.
E di morire ridendo.