1 Aprile 2010
Il mare mormorava calmo e placido al passaggio
del Pentasamba il ventiquattro maggio…
Quasi un secolo dopo il Piave, ci auguriamo che altre acque scorrano lisce: ché pare che proprio la sera del 24 maggio* il Cafè del Mar si dedichi completamente ai cori del Pentagramma e dunque a noi del mitico Pentasamba (la cui storia è iniziata qui) toccherà una vera mezz’ora di giubilo: cinque brani e poco tempo per prepararli a puntino, ma… saranno irresistibili!
Emozioni? Assicurate. L’essenziale è che ogni cantante e ogni musicista si porti dietro (con le buone o con le cattive) almeno un paio di parenti o amici: pienone e tifo da stadio garantiti. Magari baciati dalla luna (quasi) piena.
* spostata al 7 giugno
9 Aprile 2010
Serata sulle note degli Orixàs, tra acqua, cielo e terra, con una maestra d’eccezione. Mi sta tornando una nostalgia incontenibile per il Brasile e per le sue danze, per i giorni e le notti passati a quelle latitudini dentro la musica e l’aria disegnata dal movimento dei corpi.
E Ana – con le sue ventate di Bahia mescolate ai ritmi di Rio – non fa che peggiorare le cose.
12 Aprile 2010
Entra in repertorio Se ela quisesse, perché alcuni di noi possano fare da coro al saggio degli allievi di Marco. Mi sono offerta volontaria, claro que si!
7 Giugno 2010
Alle spalle dei musicisti e dei loro strumenti il sole affonda in un mare translucido appena increspato da una brezza provvidenziale. Una quinta straordinaria, che altri dovrebbero inventare e che qui si offre senza risparmio di poesia.
Por favor me beija a boca…
È la sera del Pentagramma Party al Cafè del Mar, con i gruppi di musica d’insieme, le orchestre e i cori della Scuola. Il mitico Pentasamba e le irresistibili percussioni degli Akwaba portano sul palco ritmo e atmosfere brasiliane (ci scappa anche da ridere, ché la strada della gloria è tutta in salita…).
La prossima volta, a grande richiesta, tutti in perizoma e piume. Eu quero ver… OBAAA!
1 Ottobre 2010
In un clima ancora afoso, il Pentasamba viene chiamato a rapporto a Settembre: si fa sul serio ![]()
Tanto per cominciare, stasera vediamo a che punto siamo con la grinta (dopo un avvio un po’ moscio e scoordinato ci siamo rimessi in sella…). Perché il 13 Novembre si avvicina, e nel frattempo i nostri maestri se ne vanno pure (ripetutamente) in tournée (Bratislava, Zanzibar e cose del genere).
13 Novembre, si salvi chi può: Francesca Leone, Marco Giuliani e il Pentasamba in concerto, Auditorium Majorana, ore 20.30, per l’A.I.O.S.
Titolo – manco a dirlo: Vamos a la playa.
13 novembre 2010 – Il mitico Pentasamba sul palco dell’Auditorium Majorana
9 Dicembre 2010
Visto che il concerto per l’A.I.O.S. è stato un successo
per noi del Pentasamba si prospettano serate radiose ma anche vessazioni e soprusi indebiti. Per intenderci, stasera Marco scrive: Ciao ragazzi, il 27 febbraio c’è la possibilità di fare un concerto a Bari. Mi hanno chiesto una foto in alta risoluzione, che scatteremo domani sera alle prove (non venite come gli scittati…).
Ah sì? Scittati? Tsè! Il tempo di spidocchiarci e arriviamo. OBAAA!
P.s. Intanto cresce il nostro repertorio. Abbiamo già masticato e digerito anche É preciso muito amor (di Chico da Silva) e Tatamirô (di Toquinho e Vinicius de Moraes). Siamo praticamente insaziabili
18 Gennaio 2011
E mentre il concerto al Target Club di Bari è stato anticipato (dal 27 al 12 febbraio), in fretta e furia il Pentasamba sale sul palco della scuola Tommaso Fiore il prossimo sabato (22 gennaio 2011) per un’ottima causa: l’Associazione Ai.Bi. Sono graditi mazzi di rose rosse e di incoraggiamenti. Grazie.
13 Febbraio 2011
Sarà perché nella lunga e snervante attesa di salire sul palco la direzione del Target non ci ha concesso di bere birra, superalcolici o sciroppi alla cannabis e quindi ci siamo dovuti accontentare di aranciata, coca cola e succhi di frutta, vivacizzati da un pugno di arachidi e qualche tarallino.
Sarà perché da Edimburgo, invece di dimenticarci con una Scotch Ale e di badare ai suoi alunni, il mitico Fabio Caruso – aka Consumado e assente contro la sua volontà – ci ha mandato uno sms uno e plurimo mettendoci in mezzo il cuore.
Sarà – infine – perché sul palco Marco ci fulminava interpretando un metronomo vivente e Francesca di tanto in tanto mimava un trattamento via flebo comprensivo di sguardo esanime…
Ebbene: pare che il concerto sia stato un successo! Ora sì che possiamo cominciare a lavorare sugli errori un po’ più ringalluzziti.
8 Aprile 2011
Prima di volare verso Istanbul, Riyād e Unna (dove canteranno rispettivamente martedì, giovedì e venerdì prossimo) i nostri maestri ci hanno affibbiato i compiti per le “vacanze”, insieme all’onore e all’onere di far parte della squadra di migliori alunni della Scuola. Squadra che si esibirà il prossimo 5 maggio nientepopodimenoché nel prestigioso Circolo Unione!
Il prezzo da pagare è alto, almeno per quella minoranza (di cui mi onoro di far parte) di voci basse catalogate come “maschili”: tre brani scomodi, nei quali la sottoscritta sceglie di volta in volta l’ottava su cui piantare le tende per smantellarle nella strofa successiva (la fatica è improba, ma bisogna adeguarsi). Persino Chico Buarque è perplesso…
Così hanno democraticamente deciso: A banda, Trem das onze e Meu Panama. Con le voci “maschili” al minimo sindacale quanto a diritto di protesta. E la speranza che Marco solletichi la curiosità del pubblico con la storiella osé della Barata in modo da chiudere in bellezza e riscattarci! :cool:
6 Maggio 2011
Per la serie: si può dare di più. Aaargh! ![]()
Il magnifico pavimento del Circolo Unione era disseminato di bucce di banana e noi siamo stati bravissimi a metterci i piedi sopra. Con nonchalance, si capisce, ma non abbastanza da evitare le giuste rimostranze dei maestri.
E adesso, nella vaga aria secchiona che si respira tra un cilicio e un mea culpa, a nessuno viene in mente che a margine dei buoni propositi ci sarebbe anche un rimettersi in discussione più drastico (ma efficace). Se vogliamo un coro serio e non scolastico. Perché non è solo questione di buona volontà. Ma anche di coraggio (da parte dei maestri e dei singoli vocalists): tu vai avanti, tu ti fermi qui. Io sono pronta a rimettermi al giudizio
Poi per mangiare, bere, ridere e scherzare insieme c’è sempre tempo…
OBA’
5 maggio 2011 – Il mitico Pentasamba (più avvilito del solito) al Circolo Unione
9 Marzo 2012
Il tempo passa e il repertorio cresce, tra alti e bassi. Gli alti vanno decisamente meglio (come voci) mentre dal versante dei bassi molti rimpiangono i bei tempi andati (o tempi migliori mooolto al di là delle attuali possibilità), benché su Focus di questo mese si riveli che appartenere ad un coro sia uno dei 30 modi per diventare più intelligenti…
Comunque
Martedì 13 al Tatì (la gloriosa e indimenticata Dolce Vita della nostra gioventù, dove negli anni Ottanta andavo a vedere Toti e Tata: quasi mi commuovo!
) è prevista una maratona brasileira di fuoco (15 brani compreso il medley) seguita da una jam session nella quale – se proprio sarò senza scampo – mi canterò Witchcraft confidando nell’indulgenza di quell’anima b(u)ona di zio Frank.
Il programma della maratona corale:
Agua de beber, A banda, Trem das onze, Meu Panama, A barata, Maracangalha, Fato consumado, Formosa, É preciso muito amor, Tatamirô, De frente pro crime, O homem falou, Canto de Ossanha, Samba bom e il medley composto da Samba della rosa-La voglia la pazzia-Tristezza (in italiano).
Confidiamo in un pubblico numeroso, caloroso e… danzante. OBAAA!
3 Luglio 2012
Non c’ero al concerto per Bari Hi-End ad Alberobello il 24 marzo, né a quello di ieri sera a palazzo San Giorgio a Trani. Ci sarò invece il 17 luglio al Circolo Unione di Torre a Mare, e speriamo che il ritmo brasileiro risuoni pimpante come nei giorni migliori.
Il Pentasamba chiude un anno a dir poco accidentato senza sapere come andrà a finire. Nel frattempo la Maratona del Pentagramma chiama a rapporto per lo spettacolo finale, la sera del prossimo 10 luglio, con Agua de beber a quattro voci e il medley in italiano. La concorrenza della serata è agguerrita come non mai (basta sfogliare la brochure) ma resistiamo – nonostante tutto – sfoderando un OBAAA da grandi occasioni!
10 Luglio 2012
12 Febbraio 2013
Siamo sopravvissuti, nel senso che dopo uno stop di qualche mese – in cui, brancolando nel buio, abbiamo fiutato qualche novità in pentola – la sera del 31 gennaio siamo stati convocati per un’audizione.
PANICO!
E divertimento, perché no. ![]()
Un brano brazileiro a scelta, riconoscimento di intervalli facili facili, abbozzo di armonizzazione su Berimbau, saluti e baci. La scure è caduta su qualche “storica” presenza, ma alla fine è venuto fuori un nuovo coro, molte riconferme e qualche simpatica new entry.
L’affiatamento c’è. Si tratta ora di ricominciare, percussioni – letteralmente – alla mano e tanta voglia. Morto un Pentasamba se ne fa un altro, anche se per ora il nome non c’è.
19 Febbraio 2013
Si riparte tentando una dignitosa débâcle con gli applausi su (sotto, sopra, a margine…) Meu Panama. I risultati non sono commentabili, ma c’è la speranza che ci venga risparmiata la disfatta: chi sa battere batta, chi sa cantare canti, chi riesce a fare entrambe le attività si depravi… ![]()
Il bello è venuto dopo. Eravamo 12 e perfettamente divisibili per tre (senza resto). Tre come le nostre amate percussioni: tamborim, claves e shaker. Volevamo l’agogo o il fischietto al sapore di quaglia, e invece ci è toccato imitare il suono del riso che ondeggia negli ovetti Kinder, rischiando a lungo andare gli sputacchi… Quando i 3 gruppi di 4 aspiranti brazilcoristi cadauno, ognuno imitando la percussione assegnata, hanno avviato quella che nelle intenzioni avrebbe dovuto assomigliare a una batucada, la maestra Leona ha detto STOP al televoto.
I compiti assegnati prevedono che ci procuriamo ed impariamo ad usare almeno uno di questi aggeggi.
Le previsioni, più rosee, dicono che la prossima volta cominciamo un nuovo brano.





Che bello!! Ma se pubblicizzassi il tuo blog sull’ “orrendo” Facebook??
Ma questo è un noioso blog che parla di libri

Obààà! Hai carta bianca, maestro
Provvedo a fare un po’ di pulizie, appena posso, e aggiorno la telenovela