Ciao.
Da pochi giorni è uscito il mio primo romanzo: “Il precario equilibrio della vita” edito da Montag.
Qualche anno fa avevo pubblicato una raccolta di racconti entrambe le pubblicazioni con contratti rigorosamente
“free” visto che sono fortemente contrario a ogni forma di editoria a pagamento.
Vista la “passione” per i libri, magari potresti essere interessata a leggere i primi 4 capitoli (che costituiscono
l’incipit del romanzo) per farti un’idea e capire se potresti essere interessata a leggere il romanzo “completo”.
P.S.
L’invito alla lettura è (ovviamente) esteso a chiunque leggerà questo messaggio!
Ciao Giorgio,
mi impegno a venire a leggerti. Ciò che non posso prometterti qui su due piedi è il resto, semplicemente perché leggere è un piacere (senza regole né tabelle di marcia), il resto invece lo faccio già per lavoro otto ore al giorno (anche quando piacere non è).
Intanto comincio a leggerti, insomma. Appena possibile.
Salve, le scrivo in merito al mio secondo libro, appena pubblicato.
Riporto la quarta di copertina e qualche estratto.
Quarta di copertina
“A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni…” Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della sua azienda, una delle tante in crisi della martoriata provincia di Napoli. È in questo modo, crudo, che apprende che dovrà rimanere a casa, ma all’epoca non sa che lo dovrà fare esattamente per centoquattordici giorni. È da questo punto che si snodano due strade… due viaggi fatti nel segno della lotta pura, uno per rivendicare i propri diritti, l’altro per sconfiggere le proprie paure. Durante quest’ultimo incontrerà tanti personaggi che albergano nella sua memoria, essi lo accompagneranno fin dove le due strade si intersecano.
Nei due cammini, al suo fianco, vi è una presenza costante, la sua amatissima Sofia, una donna determinata, capace di conquistare “fortezze inespugnabili”. Marcello e Sofia serbano un sogno nei loro cuori, vorrebbero sposarsi, vorrebbero una vita normale e… in nome di essa non si arrendono.
Estratti
Fino a quell’ora, a partire dalla mattina, mi trasmette il suo amore via etere, così come io faccio con lei…
È da quando si conoscono che Sofia e Marcello si sentono telefonicamente, quando possono distogliersi dal lavoro; ma in questo periodo, non essendo più lui occupato, Sofia vive con estrema sofferenza questo distacco quotidiano perché si aggiunge a quella che condivide con lui a causa della sua situazione attuale.
Sofia è una donna straordinaria, oltre ad avere una grazia suadente, ha una pervicacia senza pari. Grazie a questa sua determinatezza intellettuale, mi ha aiutato a dipanare l’intricatissima matassa.
***
Per molti altri lavoratori l’entrata dello Stato, nell’amministrazione dell’azienda, ha significato la fine del rapporto lavorativo. Sono quei lavoratori che sottoscrivono un “contratto” molto diffuso nelle terre partenopee, quello in nero. Per loro non c’è stato scampo, falcidiati due volte, dapprima costretti a lavorare senza un regolare contratto, quindi senza diritti e senza serenità; in un secondo momento, paradossalmente, perdendo anche quel minimo che guadagnavano col sudore della fronte.
Fra tutti questi lavoratori sventurati, ebbi la fortuna di parlare spesso con Jamir Zeudith; ci incontravamo in mensa durante l’ora di pausa pranzo. A farci fare la reciproca conoscenza, fu la comune passione per i libri.
Jamir, trentatré anni, è proveniente dal Senegal, vive in Italia da circa dieci anni di cui gli ultimi tre passati a lavorare come operaio nell’azienda. Si è trasferito dal suo Paese natio con una laurea in chimica, dopo la morte della madre, il padre l’aveva perso all’età di quattordici anni. Da allora…
***
Armati di buoni propositi e con l’auspicio di riportare l’azienda agli antichi livelli, ricominciamo.
Ovunque è fermento, dal magazzino all’ufficio risorse umane, dal CED all’ufficio marketing e così via di seguito, da parte a parte di questa grande azienda, corre l’energia che era stata sopita da tanti, troppi mesi…
Anche nella mia area – l’ufficio amministrazione, contabilità e finanza – si riparte di buona lena ma qualcosa, dopo i primi giorni, aleggia nell’aria. Il dispotismo arrogante del dottor Ossiero si appalesa.
In risposta ai suoi atteggiamenti nei miei confronti, mi sorpresi ad avere reazioni inusuali per il mio temperamento, tali da destare meraviglia nei miei colleghi i quali erano stati, nel tempo, testimoni della mia impulsività. La mia natura trovava il modo di contenersi, trovava la sua difesa, forse anticipando il ricorso alla resilienza cui la avrebbero chiamata nefande vicende future.
Ciao.
Da pochi giorni è uscito il mio primo romanzo: “Il precario equilibrio della vita” edito da Montag.
Qualche anno fa avevo pubblicato una raccolta di racconti entrambe le pubblicazioni con contratti rigorosamente
“free” visto che sono fortemente contrario a ogni forma di editoria a pagamento.
Vista la “passione” per i libri, magari potresti essere interessata a leggere i primi 4 capitoli (che costituiscono
l’incipit del romanzo) per farti un’idea e capire se potresti essere interessata a leggere il romanzo “completo”.
Se vai sul blog che ho dedicato al romanzo: http://ilprecarioequilibriodellavita.blogspot.com/ potrai
scaricare il file PDF con i primi 4 capitoli.
Se poi volessi leggerlo per intero, fammelo sapere e potrei inviarti il PDF completo.
Magari poi, potresti inserire una recensione o semplicemente una segnalazione sul blog (o anche soltanto
farmi avere la tua opinione).
Ciao e buona lettura (in ogni caso).
Giorgio
Giorgio Marconi
giorgiomarconi@rocketmail.com
http://ilprecarioequilibriodellavita.blogspot.com/
P.S.
L’invito alla lettura è (ovviamente) esteso a chiunque leggerà questo messaggio!
Ciao Giorgio,
Ciò che non posso prometterti qui su due piedi è il resto, semplicemente perché leggere è un piacere (senza regole né tabelle di marcia), il resto invece lo faccio già per lavoro otto ore al giorno (anche quando piacere non è).
mi impegno a venire a leggerti.
Intanto comincio a leggerti, insomma. Appena possibile.
Salve, le scrivo in merito al mio secondo libro, appena pubblicato.
Il titolo è Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria, visionabile al seguente link:
http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=784
Riporto la quarta di copertina e qualche estratto.
Quarta di copertina
“A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni…” Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della sua azienda, una delle tante in crisi della martoriata provincia di Napoli. È in questo modo, crudo, che apprende che dovrà rimanere a casa, ma all’epoca non sa che lo dovrà fare esattamente per centoquattordici giorni. È da questo punto che si snodano due strade… due viaggi fatti nel segno della lotta pura, uno per rivendicare i propri diritti, l’altro per sconfiggere le proprie paure. Durante quest’ultimo incontrerà tanti personaggi che albergano nella sua memoria, essi lo accompagneranno fin dove le due strade si intersecano.
Nei due cammini, al suo fianco, vi è una presenza costante, la sua amatissima Sofia, una donna determinata, capace di conquistare “fortezze inespugnabili”. Marcello e Sofia serbano un sogno nei loro cuori, vorrebbero sposarsi, vorrebbero una vita normale e… in nome di essa non si arrendono.
Estratti
Fino a quell’ora, a partire dalla mattina, mi trasmette il suo amore via etere, così come io faccio con lei…
È da quando si conoscono che Sofia e Marcello si sentono telefonicamente, quando possono distogliersi dal lavoro; ma in questo periodo, non essendo più lui occupato, Sofia vive con estrema sofferenza questo distacco quotidiano perché si aggiunge a quella che condivide con lui a causa della sua situazione attuale.
Sofia è una donna straordinaria, oltre ad avere una grazia suadente, ha una pervicacia senza pari. Grazie a questa sua determinatezza intellettuale, mi ha aiutato a dipanare l’intricatissima matassa.
***
Per molti altri lavoratori l’entrata dello Stato, nell’amministrazione dell’azienda, ha significato la fine del rapporto lavorativo. Sono quei lavoratori che sottoscrivono un “contratto” molto diffuso nelle terre partenopee, quello in nero. Per loro non c’è stato scampo, falcidiati due volte, dapprima costretti a lavorare senza un regolare contratto, quindi senza diritti e senza serenità; in un secondo momento, paradossalmente, perdendo anche quel minimo che guadagnavano col sudore della fronte.
Fra tutti questi lavoratori sventurati, ebbi la fortuna di parlare spesso con Jamir Zeudith; ci incontravamo in mensa durante l’ora di pausa pranzo. A farci fare la reciproca conoscenza, fu la comune passione per i libri.
Jamir, trentatré anni, è proveniente dal Senegal, vive in Italia da circa dieci anni di cui gli ultimi tre passati a lavorare come operaio nell’azienda. Si è trasferito dal suo Paese natio con una laurea in chimica, dopo la morte della madre, il padre l’aveva perso all’età di quattordici anni. Da allora…
***
Armati di buoni propositi e con l’auspicio di riportare l’azienda agli antichi livelli, ricominciamo.
Ovunque è fermento, dal magazzino all’ufficio risorse umane, dal CED all’ufficio marketing e così via di seguito, da parte a parte di questa grande azienda, corre l’energia che era stata sopita da tanti, troppi mesi…
Anche nella mia area – l’ufficio amministrazione, contabilità e finanza – si riparte di buona lena ma qualcosa, dopo i primi giorni, aleggia nell’aria. Il dispotismo arrogante del dottor Ossiero si appalesa.
In risposta ai suoi atteggiamenti nei miei confronti, mi sorpresi ad avere reazioni inusuali per il mio temperamento, tali da destare meraviglia nei miei colleghi i quali erano stati, nel tempo, testimoni della mia impulsività. La mia natura trovava il modo di contenersi, trovava la sua difesa, forse anticipando il ricorso alla resilienza cui la avrebbero chiamata nefande vicende future.
Grazie e buone cose
Antonio Capolongo