Ad Italo Calvino, uno tra gli scrittori da me più amati, non ho mai dedicato in questo blog lo spazio che sarebbe stato “naturale” (cioè proporzionale alla mia passione per lui), per il reverenziale timore della mia profonda inadeguatezza.
Lo considero da sempre il Maestro che non ho mai avuto la fortuna di conoscere, ma che ho “assorbito” – a beneficio del mio modo di leggere e di scrivere – più di qualsiasi altro, non dimenticando mai che questa edizione di Marcovaldo (che prossimamente passerò a mia figlia con il dovuto rituale propiziatorio), regalatami da mia madre nell’estate del 1975, ha segnato il mio passaggio dalla letteratura per ragazzi a quella “da grandi”.
Oggi, a vent’anni dalla sua morte, l’interesse nei confronti delle sue pagine e della sua lezione “militante” si mantiene alto e vivissimo, anche con tutta una serie di occasioni ed eventi extra libros.
Ed è a questo proposito che riporto qui di seguito il comunicato stampa redatto e inviatomi poco fa da Nicola, a proposito di Chiamalavita, spettacolo che avrà luogo questa sera a Siena. Un invito a riflettere sull’atrocità della guerra ripercorrendo le pagine più belle di Calvino e presentando le canzoni sulla “resistenza” scritte dallo stesso Calvino e pressoché inedite.
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