In Messico, i vivi invitano i morti, nella notte di oggi di ogni anno, e i morti mangiano e bevono e ballano e si aggiornano sui pettegolezzi e sulle novità del vicinato. Ma alla fine della notte, quando le campane e le prime luci dell’alba gli dicono addio, alcuni morti si fingono vivi e si nascondono nelle frasche e tra le tombe del camposanto. Allora la gente gli corre dietro con la scopa: «E vattene una buona volta, e lasciaci in pace, non vogliamo vederti fino al prossimo anno». Il fatto è che i defunti non se ne vogliono mai andare. Ad Haiti, un’antica tradizione proibisce di portare la bara in linea retta al cimitero. Il corteo la porta a zig-zag e facendo molti giri, di qua, di là e ancora di qua, per depistare il defunto in modo che non possa trovare la strada per tornare a casa. Ad Haiti, come dappertutto, i morti sono moltissimi più dei vivi. La minoranza vivente si difende come può.
(Eduardo Galeano, Il Giorno dei defunti, da I figli dei giorni)









Blog che pensano e [mi] fanno pensare.