Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Un’estate al mare…?

Se una come Fernanda Pivano si arrabbia non ci sono dubbi: ha ragione!

Un paesino che, per quanto incantevole, si arroghi il diritto di definirsi “La città di Hemingway”, il luogo della sua personale riflessione, nonostante manchi qualsiasi prova a suffragare ciò, è cosa abbastanza fastidiosa, soprattutto se lo fa per scopi pubblicitari.

Non c’è sito turistico e commerciale, infatti, che non indichi nel legame con lo scrittore americano la principale attrattiva di Acciaroli, frazione di Pollica, provincia di Salerno, suggerendo oltretutto una rassicurante “familiarità” non verificabile in alcun modo.

L’autoproclamazione di Acciaroli comincia però dal cartello “acchiappaturisti” denunciato dalla Pivano ieri in un polemico trafiletto pubblicato dal “Corriere della Sera Magazine” nel quale si ricorda come per l’amico Ernest l’Italia iniziasse e finisse a Venezia (non che questo sia un punto d’onore, ma non stiamo qui a sottilizzare…).

Dunque, lei si domanda, come è possibile che lo scrittore abbia passato addirittura un’estate (senza un documento, una fotografia) in quell’angolo sperduto del Cilento?

Come è possibile che continuino a fare testo presunti ricordi di vecchissimi pescatori del luogo, assai smemorati però quando si tratta di tirar fuori un qualsiasi straccio di prova?

Com’è possibile che si arrivi ad affermare che Il vecchio e il mare sia stato scritto , dinanzi a quel lembo di Tirreno che oggi viene chiamato mare di Hemingway, nell’estate del 1953, dallo scrittore americano che molti ricorderebbero come uno “che beveva molto e non offriva mai”?

La sua tirchieria sembra essere diventata proverbiale, a sentire zi’ Achille, 83 anni, a quei tempi giovane pescatore, in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” l’anno scorso, ma gira anche la voce che qualcuno possieda una sedia con le iniziali dello scrittore incise di suo pugno.
Credere sulla parola (degli abitanti di Acciaroli, naturalmente) perché nessuno l’ha mai vista!

Insomma, il rammarico della Pivano non è tanto per la girandola di dicerie (verba volant…) quanto per la menzogna codificata dal cartello e destinata agli ignari e creduloni di passaggio.

Nota personale: curioso, comunque, che basti entrare in un qualsiasi bar di Acciaroli per trovare qualcuno che racconti di quella magica estate del 1953: perché in America Il vecchio e il mare venne dato alle stampe esattamente un anno prima, nel settembre del 1952…

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2 commenti su “Un’estate al mare…?

  1. arduous
    1 novembre 2004

    evvabbè che c’è di male? per gli hemingwayani uno stimolo in più per conoscere acciaroli che è comunque una piccola perla e per gli acciarolesi un motivo in più per avvicinarsi ad hemingway…

    ciao librì

  2. BibliotecadeBabel
    1 novembre 2004

    Evvabbè… cosa non si farebbe per un po’ di celebrità!p.s. Trovo tutta la faccenda molto simpatica, e ancor più simpatici gli abitanti di Acciaroli 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 29 ottobre 2004 da in Ernest Hemingway, Fernanda Pivano con tag , .

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