Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

My mind was a mirror

La mia mente era uno specchio:
Vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
In gioventù la mia mente fu come uno specchio
di un’auto in rapida corsa,
che coglie e subito disperde i tratti del paesaggio.
Poi col tempo
sullo specchio si produssero profonde scalfitture,
tra cui si insinuava il mondo esterno,
e affiorava il mio io più segreto.
E’ questa la nascita dell’anima nel dolore;
una nascita fatta di guadagni e di perdite.
La mia mente vede il mondo come una cosa separata,
e l’anima ne fa un tutt’uno con se stessa.
Uno specchio graffiato non riflette immagini,
e questo è il silenzio della saggezza.

(Edgar Lee Masters, lapide di Ernst Hyde in Antologia di Spoon River)

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Questa voce è stata pubblicata il 18 maggio 2005 da in Edgar Lee Masters con tag .

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