Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Rinascimento a stelle e strisce (1)

Una volta a Paumanok,
quando il profumo di lillà era nell’aria e l’erba del Quinto
mese stava crescendo,
su questa riva in certi rovi,
due ospiti alati venuti dall’Alabama, due insieme,
fecero il nido
[…]

(W. Whitman, Fuori dalla culla che dondola senza fine vv. 23-27, in Foglie d’erba)

È l’inizio di una favola, sono versi di un mito che fonda, il racconto di un evento originario che rivela e genera un nuovo mondo. Così come accadde con i poemi omerici e il teatro greco, così come per i Romani accadde con i poemi di Ovidio, Virgilio, Lucrezio, come per la tradizione europea, insomma, anche per gli Stati Uniti d’America esiste un atto di fondazione diverso da quello precedente, formale, necessario rappresentato dalla Costituzione.

Un mito espresso in versi che giustifica e rende vere costituzioni e leggi, qui cantato da Walt Whitman: i due uccelli nidificano vicino al mare, e ogni giorno la femmina cova le quattro uova macchiate di bruno mentre il maschio vola a procurarsi il cibo, mentre il poeta ricorda la curiosità di se stesso bambino nell’atto di spiare il nido con il naso tra il fogliame, nel tentativo di guardare, comprendere, imitare il loro canto. “Never disturbing them“, senza disturbarli, “cautamente scrutavo, assorbivo, traducevo”.

Finché un mattino all’improvviso, forse uccisa, la femmina non era più al suo posto a covare il nido quando il maschio tornò. E da allora, per tutta l’estate nel suono del mare, e di notte sotto la luna piena, sul pelo del gonfiarsi rauco delle acque e svolazzando di rovo in rovo, il poeta bambino vedeva, udiva, ascoltava l’irrefrenabile pianto per la compagna persa. Ma quel pianto straziante della perduta armonia diveniva canto, e il poeta bambino che aveva spiato, scrutato, imitato, ora camminava sulla riva del mare, i piedi nell’acqua, sapendo di possedere il segreto di quel dolore per la parte di sé perduta e di quel pianto che si mutava in musica per riavvicinarla, nella comunità della natura.

Attingendo al dolore e al canto segreti della natura, il poeta compie la missione che gli è propria: mutuare su di loro parole intelligibili agli uomini. Nasce Out of the Cradle Endlessly Rocking, uno degli atti di fondazione del mito statunitense, compreso in Foglie d’erba. In quello straordinario quinquennio dal 1850 al 1855, definito giustamente “Rinascimento Americano“, l’America genera miti come La lettera scarlatta, Vita nei boschi, Natura e Moby Dick.

Con Whitman il poeta attinge ai segreti del cosmo, con Melville l’uomo sfida se stesso e la natura: sono i miti fondativi di una cultura che ha generato Hemingway, Steinbeck e Kerouac, ma anche il jazz, il rock e Marilyn Monroe.

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