Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Intelligenza emotiva

In particulare amò grandemente la Marchesana di Pescara, del cui divino spirito era inamorato, essendo all’incontro da lei amato svisceratamente; della quale ancor tiene molte lettere, d’onesto e dolcissimo amore ripiene, e quali di tal petto uscir solevano, avendo egli altresì scritto a lei più e più sonetti, pieni d’ingegno e dolce desiderio“.

Quella effigiata da Sebastiano del Piombo negli anni Venti del Cinquecento è una donna “come Artemisia”: non una pittrice ma una poetessa, comunque una donna in un ruolo che non dovrebbe essere suo, in un ordine delle cose ribaltato, con alle spalle tutti i limiti culturali, familiari e sociali che il suo tempo le avrebbe imposto.

È una protagonista suprema del suo secolo, la cui fama resta per i più legata all’amicizia con Michelangelo ma che già prima di quel fortunato incontro non manca di offrire al pittore che la ritrae un’immagine di sé completamente calata in quell’impegno letterario che ne farà l’interlocutrice privilegiata di un artista sommo.

È intenso e speciale come pochi – in ogni tempo – il rapporto di amicizia nato tra Michelangelo e Vittoria Colonna, marchesa di Pescara, tra gli anni Trenta e Quaranta del Cinquecento. Ce lo racconta – nelle righe riportate in apertura e qui di seguito – Ascanio Condivi, nella sua Vita di Michelagnolo Buonarroti, sottolineando l’affetto profondo e ricambiato intercorso tra i due protagonisti, fatto di scambio epistolare, letterario e intellettuale. Amore platonico, si direbbe, senza dubbio sminuendo una qualità altissima di affectio che per il grande artista significò – tra l’altro – il «primo passo verso la redenzione».

Ella più volte si mosse da Viterbo e d’altri luoghi, dove fusse andata per diporto e per passare la state, e a Roma se ne venne, non mossa da altra cagione se non di veder Michelagnolo; e egli all’incontro tanto amor le portava, che mi ricorda di sentirlo dire che d’altro non si doleva, se non che, quando l’andò a vedere nel passar di questa vita, non così le basciò la fronte o la faccia, come basciò la mano.

Siamo negli anni del Giudizio universale per la Cappella Sistina, in un tempo di inquietudini spirituali in cui tanto l’artista quanto la poetessa lasciano traccia del loro sgomento. E lo scambio reciproco di questo amore “sviscerato”, “onesto e dolcissimo” non manca di offrire alcune soluzioni straordinarie all’invenzione di soggetti di ispirazione sacra di Michelangelo.

Una mostra (con relativo e accattivante catalogo) allestita a Firenze presso la Fondazione Casa Buonarroti fino al 12 settembre offre l’opportunità di addentrarsi nella personalità fascinosa di Vittoria Colonna, ricostruendo i diversi contesti di cultura artistica e letteraria in cui si trovò ad agire. È una serie di oggetti a parlarci di lei e della sua figura di poetessa, dipinti, disegni, sculture, medaglie e madrigali che ne testimoniano il ruolo di punta in tutta una serie di rapporti con i grandi protagonisti del suo tempo, intenso e ricchissimo di avvenimenti.

La stagione della profonda intesa con Michelangelo occupa la parte finale del percorso, mettendone in luce la coincidenza di interessi poetici e l’intenso scambio di idee. Ma soprattutto, ancora, questo amore speciale che si rafforza con il passare del tempo e che la morte di lei sigilla in un lungo e incredulo stordimento, sciolto da Michelangelo in un celebrato madrigale a lei dedicato ed esposto in mostra. L’ultimo dono, l’ultima sfida – riuscita – alla caducità dei sentimenti forti.

Per la costei morte più tempo se ne stette sbigottito e come insensato.

Occhi mie, siate certi
che ‘l tempo passa e l’ora s’avvicina,
c’a le lacrime triste il passo serra.
Pietà vi tenga aperti,
mentre la mie divina
donna si degna d’abitare in terra.
Se grazia il ciel disserra,
com’a’ beati suole,
questo mie vivo sole
se lassù torna e partesi da noi,
che cosa arete qui da veder poi?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 luglio 2005 da in Ascanio Condivi, Michelangelo Buonarroti, Sebastiano del Piombo, Vittoria Colonna con tag .

Sto leggendo (o rispolverando)

I libri che ho appena letto:
Stefania's book list (read shelf)

Inserire il proprio indirizzo email per iscriversi a questo blog ed essere avvisati via mail della pubblicazione di nuovi articoli.

Segui assieme ad altri 115 follower

Pagine sfogliate da

  • 146,044 lettori squilibrati

Tanto per contare…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: