Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

L’anima del volto

pericoliTutto in una faccia.
Rubo il titolo ad un articolo di qualche giorno fa che non riesco a ritrovare nel mio caos di fogli volanti, e mi arrangio con gli appunti.

Un maestro del ritratto come Tullio Pericoli riflette sulla lotta dell’anima per rivelarsi tra le pieghe dei nostri volti. Affiorando o dissimulandosi, lasciando comunque un segno.
Un esercizio di “scrittura” necessario e propedeutico alla “lettura” della propria storia personale, quella che è scritta sulla nostra pelle, impressa nell’espressività del nostro viso, evoluzione mutevole, binario parallelo in corsa al ritmo delle nostre emozioni, risultato delle infinite variabili che stravolgono il codice genetico.

La storia della nostra vita sul volto, memoria e profezia di una vita intera, storia e prodotto delle relazioni instaurate con gli altri e con il mondo. Con quel quid più o meno evidente che ci rende riconoscibili tra mille altri, con quel tic, quell’asimmetria, quella disarmonia necessaria quasi come un segno d’interpunzione in un fiume di parole, con quell’avidità che ci porta a scrutare ogni minima piega dello sguardo che abbiamo di fronte a noi, anche in uno specchio.

E tutta una serie di domande in tema, su quanto si conosca davvero ciò che la nostra faccia racconta. È quello che accade in un libro uscito appena due giorni fa, L’anima del volto, compendio e apoteosi dell’arte di osservare i volti altrui, arte che l’autore ha coltivato per quasi mezzo secolo e della quale si può avere un cospicuo assaggio ne I ritratti, uscito nel 2002 con circa 600 proposte.

A Tullio Pericoli piacciono soprattutto gli scrittori, quasi la sua indagine potesse svelare il misterioso percorso che pensieri ed emozioni hanno tracciato “visibilmente”, incantandoci ogni volta per l’abilità e la sensibilità che rendono possibile il suo saper cogliere quei tratti essenziali che divengono – nell’individuo – caratterizzanti. Quella magia che al volto da disegnare riesce a rubare l’anima, invitandolo a sapersi osservare allo specchio o negli occhi degli altri con maggiore consapevolezza.

Preziosissima appendice di questo libro fresco di stampa sono i dieci inediti ritratti ad olio di Samuel Beckett, che vanno ad aggiungersi ad altrettanti precedenti eseguiti a partire dal 1987. In quella data Pericoli lo “vide” nello splendore di due gialli occhi d’aquila, nello sguardo severo e saggio di chi scruta l’umanità. Un ritratto nato da una conversazione in cui l’oggetto ritratto si fa delatore di se stesso, lasciando affiorare prima di tutto le rughe dell’anima, necessarie a dare corpo a quelle del viso.

L’imprimersi della scrittura della nostra vita sul nostro volto porta non di rado al desiderio di un lifting. Con queste premesse, l’unico lifting necessario sarebbe quello dell’anima. Imparando il quale rischieremmo di raggiungere una ricchezza ed un’intensità mentale ed interiore dagli effetti quasi immediati sulla nostra bellezza. Una bellezza come quella di Beckett, fatta di un patrimonio espressivo inestimabile, nel quale la ragnatela di rughe assomiglia a quella fatta dalle parole dei suoi scritti, tessuta in una lingua sconosciuta persino a se stesso, quella della sua parte più oscura ed intima, l’unica capace di muovere il fascio di muscoli e sangue che ci avvolge sotto pelle.

Credo che quella di Beckett sia la faccia più bella del Novecento. Il suo volto potrebbe essere fatto con gli alberi e le colline di un paesaggio. Le sue rughe mi fanno pensare alla sua scrittura disegnata.

(Tullio Pericoli)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 settembre 2005 da in Samuel Beckett, Tullio Pericoli con tag .

Sto leggendo (o rispolverando)

I libri che ho appena letto:
Stefania's book list (read shelf)

Inserire il proprio indirizzo email per iscriversi a questo blog ed essere avvisati via mail della pubblicazione di nuovi articoli.

Segui assieme ad altri 114 follower

Pagine sfogliate da

  • 147,407 lettori squilibrati

Tanto per contare…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: