Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Belle e impossibili

Il surrealismo di Delvaux tra Magritte e de Chirico

Torino, Palazzo Bricherasio
14 ottobre 2005-15 gennaio 2006

info

Certi spazi assolutamente verosimili dissimulano una dimensione onirica abitata da Veneri di cera in cui batte un cuore d’automa, pervasa da un silenzio sacramentale che nutre vite e movenze, inquietata dalla presenza incidentale dell’uomo e dell’artista.

Nella clausura di colori e di forme germina il contatto con l’ineffabile e si manifesta il mistero di una strada deserta, di un’ombra, di un’immagine riflessa mai uguale a ciò che si specchia, di un eterno feminino di arcana e nuda sensualità.

Donne irraggiungibili, eleganti, silenziose, solitarie, statuarie, regine dei «sobborghi del cuore» dipinte sul filo di una incolmabile distanza emotiva dall’artista e dall’uomo.

Un mondo in cui l’inatteso e l’inaudito danzano incessantemente con l’incomunicabilità e il gioco delle parti.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2005 da in Paul Delvaux con tag , , .

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