Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Settimana artistica: Raffaello

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Raccolgo l’invito di Fabio e il pittore proposto in questa tornata: non me ne vogliano lui e il resto del mondo, ma la sottoscritta non ama particolarmente Raffaello (e tuttavia non per questo si tira indietro).
Porto con me la Stanza della Segnatura e il suo Parnaso, scavalcando il soggetto, il contesto e i significati filosofici.

Mi fermo invece sugli strumenti musicali raffigurati e al loro intento di rievocare l’antico: la ricca cetra di Erato, lo strumento a fiato di Euterpe, l’enigmatico strumento a corda di Saffo, l’impercettibile strumento retto dalla bellissima musa che ci dà le spalle (un liuto? una cetra?) e infine la lira da braccio di Apollo, il solo strumento “suonato” nell’affresco.

Ad uno sguardo frettoloso questi strumenti non rappresentano più di ciò che sono, ma… in realtà nascondono alcuni piccoli misteri.

Raffaello mette nelle mani di Apollo uno strumento solista che è un moderno strumento ad arco, esempio di tecnica del tutto ignota all’antichità greco-romana, nonostante la letteratura rinascimentale sostenga spesso il contrario al punto di creare dei falsi archeologici. E modifica nella struttura gli altri strumenti, pur evidentemente presi in prestito dall’antichità, tanto da giungere in alcuni casi all’assurdo funzionale. Strumenti che non esistono (persino nella lira di Apollo le corde crescono da sette a nove).

Dietro queste “stranezze” (qui presentate in estrema sintesi) ci sono – nell’ordine – intenti allegorici, una fonte antica interpretata talora in modo sbagliato (un sarcofago del III secolo, per la precisione), credenze ed errori degli studiosi di strumenti musicali antichi e – non ultimo – un intento didattico dell’artista: il desiderio di rappresentare veri strumenti antichi (cioè archeologicamente corretti) e allo stesso tempo carichi di valore simbolico per l’intera composizione, in un modo che fosse comprensibile non solo dai Bembo e dai Castiglione ma da chiunque.

È un aspetto che mi ha sempre affascinato: parliamone, se vi va.

Update pomeridiano –> per chi fosse curioso di sapere quante belle sorprese riserva questo giochino, al momento (a parte la sottoscritta) partecipano a questa tornata con un loro post e con la loro opinione sulle scelte di tutti gli altri:
Pensierointero
Serafico
Nefeli
Biz
Manginobrioches
Ethos

Chiunque altro decida di aggregarsi non potrà che essere il benvenuto!

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Questa voce è stata pubblicata il 17 gennaio 2006 da in Raffaello Sanzio con tag .

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