Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

L’ultima sigaretta

Image Hosted by ImageShack.usZeno Cosini ha avuto un bel da fare a dividersi tra l’autore e il suo personaggio, tra un camminare, uno scrivere ed un fumare perfettamente coincidenti nel loro trasgressivo piacere. E pazienza se non è propriamente esemplare, quanto a determinazione: è stato spesso il mio alibi, il referente nobile del mio cimitero di buoni propositi… E resta l’unico a cui possa rivolgere un pensiero in questi giorni.

Più che a lui, in senso stretto, alla sua eterna ultima sigaretta, a tutte le sigle U.S. imposte dalla sua indecisione, a tutti gli anniversari mancati. Anche alla perfidia liberatoria con cui ebbe il coraggio di dichiarare alla sua donna di provare indifferenza per tutto tranne che per quell’ultima-mai-ultima.

Il pensiero va a lui, sì, perché all’interno dello spazio tematico della sua (in)coscienza il fumo permette più che altrove l’incontro tra realtà e finzione. Se l’intuizione di Svevo fosse giusta, questi spazi di esistenza così difficili da dominare, così ampi, asimmetrici, sfuggenti, sarebbero un privilegio di pochi: oltre che dei fumatori soltanto dei sognatori…

Per quel che mi riguarda, mi auguro che mai l’ultima sigaretta possa coincidere con l’ultimo sogno.

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11 commenti su “L’ultima sigaretta

  1. colfavoredellenebbie
    20 maggio 2006

    accendere nuovi sogni, pur nell’incostanza della determinazione e nell’imperfezione della speranza.
    Con un abbraccio.
    z.

  2. elena6
    21 maggio 2006

    Impossibile pensare di poter fare a meno del piacere trasgressivo dei sogni!

    Carissima, ti mando un abbraccio.

  3. utente anonimo
    21 maggio 2006

    Ho fumato la mia ultima sigaretta tantissimi anni fa, non volontariamente, bensì costretta.
    Ce l’ho fatta e ora non ne ho più il desiderio anche se altri fumano intorno a me.
    I sogni resistono sebbene alcuni siano provati e un po’ logorati dal divinire delle cose.
    Ti abbraccio. Patrizia
    P.S. Continuo a litigare con Splinder.

  4. BibliotecadeBabel
    21 maggio 2006

    Zena:accendere nuovi sogni, sì. Quelli fanno luce, non fumo…Ti abbraccio affettuosamente e lascio gli altri pensieri per la mail. 🙂Elena:in effetti, nonostante il vizio di tassare, vietare, inibire (persino l’aria, tra un po’, chissà) credo che sui sogni non potrà accanirsi nessuno. Una ricchezza esentasse e inalienabile quand’anche dovessimo rimanere in braghe di tela. Un bacio, sto recuperando le forze necessarie per tornare in carreggiata, non solo qui. 🙂Patrizia:ho fumato la mia ultima sigaretta dopo 25 anni di piacere che ritenevo irrinunciabile. Mi sono lasciata aiutare a farlo. La soddisfazione più grande, ora, è che la mia volontà è bastata. Ogni tanto un riflesso condizionato mi porta ad associare ciò che faccio al desiderio di fumare, perché la mente ha bisogno di tanto tempo per dimenticare le abitudini. Ma fisicamente il bisogno non c’è più, sembra incredibile anche a me. Chi mi ha aiutato ha lavorato proprio su questo “rompere i meccanismi”. E fortunatamente i sogni non c’entrano: certo che resistono! Un bacione, e a presto.

  5. blancoebleu
    21 maggio 2006

    Che bello incontrare Zena da queste parti.
    Zena, noi due non abbiamo mai fumato, cosa mi offrirai a giugno, un pò di ossigeno del delta senza filtro?

  6. alessandro62
    22 maggio 2006

    i desideri in fumo e questo svanire lento in una nebbiolina azzurrognola
    coincidono sempre le ultime cose…

  7. utente anonimo
    23 maggio 2006

    Wilde non diceva circa “la sigaretta è un vizio perfetto: è piacevole e non soddisfa” ?
    Le sigarette hanno decine di canali di penetrazione nella nostra volontà.
    Per questo è difficile smettere: solo se buona parte di questi canali sono otturati, si trova la volontà di smettere.
    Pensa che l’ho anche fatto per cinque anni … e poi, lentamente, ho ripreso.
    ciao

  8. frammentivolanti
    23 maggio 2006

    rinnovo il mio abbraccio e la mia sincera amicizia.

  9. BibliotecadeBabel
    23 maggio 2006

    Paolo:tu non sai, ma da queste parti Zena è come un fiume sotterraneo. Tu non vedi l’acqua, ti scervelli mentre ne percepisci in lontananza gli echi, il fragore, la portata, il tumulto… E lei ti scorre sotto i piedi, scava letti profondi, aprendosi varchi fino al mare. Dalle mie parti il dono di questi fiumi sono le grotte, le stalattiti, le stalagmiti, cristalli, gemme, pietre preziose. 😀Ale:mi convinco sempre più che ad ogni fine corrisponda un inizio. [Sono ancora in debito con te, non l’ho dimenticato] Un abbraccio affettuoso.Biz:uhm, Wilde non era quello che diceva (tra le altre) che l’unico modo per resistere ad una tentazione è cedere ad essa? 😀:buongiorno a te, cara. È sempre un piacere trovare amici da salutare e a cui augurare ore radiose (quelle che restano, ma la giornata di tarda primavera è già lunghissima…). Un bacio.

  10. utente anonimo
    24 maggio 2006

    Piaceri di fumatori di cui ogni tanto anche un non fumatore avverte il ‘peso’. Baci.

  11. BibliotecadeBabel
    26 maggio 2006

    Ho contribuito alla causa dell’alleggerimento… ;)Baci anche a te, cara.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 maggio 2006 da in Italo Svevo con tag .

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