Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Settimana artistica: Paul Klee (o della nostalgia degli angeli)

Paul Klee, Senza titolo (1940)

Paul Klee, Senza titolo (1940)

Non è il solito Klee quello in cui i colori si mostrano allegramente pieni e netti nel riempire oggetti riconoscibili, staccati dal magma indistinto del fondo nero e quasi fluttuanti, liberi da coordinate e tuttavia disposti secondo un equilibrio e un’armonia che avvertiamo senza equivoci. Pare che quest’opera senza titolo sia sul cavalletto la notte del 29 giugno 1940, quando il pittore muore. Pare che qualcuno abbia voluto vedervi una sorta di testamento, una sintesi estrema e pacificata di tutti i sogni imprigionati nella sua opera. E in quest’atmosfera notturna e rarefatta popolata da presenze così familiari – e tuttavia “misteriose” – quasi una sorta di “nostalgia” per la vita. Io ve la propongo per un altro motivo, invitandovi a guardare la pioggia di fiori sparsi, il bricco verde, la scultura sul tavolo giallo a destra; e i tre vasi e quell’oggetto con uno strano becco ritorto sulla base rossa, a sinistra. Ago della bilancia è una luna piena, sospesa, vicina, lontanissima.

E in primo piano… un foglio volante, un’opera di Klee. Uno dei tanti angeli disegnati in tutta una vita e amati soprattutto in quegli anni (questo è probabilmente l’Angelo ancora brutto, del 1939), per i quali ho sempre nutrito un debole, forse per quel loro essere sapienti per sbaglio, imperfetti, impacciati, smemorati, capaci di piangere, angeli “che non sanno fare niente“: simbolo collettivo e riflessione intima, sintesi e semplicità di tratto per la massima complessità.

Una di quelle cose che non si vedono ma che il poeta vede, e anche il bambino. E che noi recepiamo con i loro occhi.


[Raccolgo così la proposta di PensieroIntero per questa nuova Settimana Artistica, a cui prendono parte anche Biz, Valhalla, Serafico, Nefeli, , Ethos, …]

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32 commenti su “Settimana artistica: Paul Klee (o della nostalgia degli angeli)

  1. utente anonimo
    31 maggio 2006

    Trovo sempre commuovente parlare di Klee, che si faccia riferimento alla sua vita, alla morte o chissà cos’altro. Non lo conosco da molto ma i suoi quadri li sento vici e rappresentativi di ogni particolare momento dellamia vita…forse sapro decifrare e comprendere a pieno questo dipinto solo vicino alla morte.
    Un pensiero…

  2. utente anonimo
    31 maggio 2006

    Davvero molto dense e intense queste tue righe su Klee e la sua ultima opera.
    Un pittore, forse più che un pittore, di spessore non comune fra i più grandi, e certamente di massima importanza anche per i successivi sviluppi dell’arte.
    Il dipinto che hai messo non lo conoscevo, e poco anche la tematica sugli angeli di Klee.
    Spero di inserire presto anche il mio.
    ciao
    Guido

  3. utente anonimo
    1 giugno 2006

    L’ho fatto anch’io, ma lo modificherò ancora con altre immagini.
    E’ un po’ autoreferenziale, ma vabbè; del resto, dopo il tuo non si poteva fare di meglio …

  4. BibliotecadeBabel
    1 giugno 2006

    PensieroIntero:basterebbe sapere che ci sono corde toccate da quell’artista, da quell’opera… Vuol dire che si è instaurata una comunicazione, di fronte alla quale decifrare e comprendere sono poca cosa.Guido:non esagerare, dovessi montarmi la testa… ;))) In realtà di Klee mi affascina moltissimo il gioco quasi “musicale” prodotto dall’iterazione dei piccoli segni grafici e del colore; anche perché lui non ha mai – dichiaratamente – fatto dell’astrattismo il suo obiettivo, bensì solo uno dei gradini della sua ricerca. La tua scelta mi piace molto: come ti dicevo, la scoperta di quel Sud è una rivoluzione, per lui.Ciao carissimo, a presto e attendendo tutti gli altri. 🙂

  5. Brioethos
    1 giugno 2006

    Non sapevo di questa angelica trasfigurazione di Paul Klee. Ricordavo presenze angeliche in Kandinskij, ma mai mi ero soffermato su queste apparizioni in Klee. Tuttaltro che celestiali, come tu giustamenti rilevi. Anche se quello che ti ha straniata è lieve e bello come solo un artista maggiore potrebbe / poteva dipingerlo.

    Riceverete presto mie notizie… 😉

  6. BibliotecadeBabel
    1 giugno 2006

    Siamo con le antenne ben tese, Messere… 😉

  7. colfavoredellenebbie
    1 giugno 2006

    Mi porto via quella luna piena:ci sono notti stranamente scure e fredde, qui.
    Ti lascio un abbraccio, in cambio 🙂

  8. utente anonimo
    1 giugno 2006

    Sono uno come voi, e ciò che sono e so
    per me come per voi è la stessa cosa.

    Wallace Stevens, L’Angelo necessario.

    Un bacio. Patrizia.

  9. BibliotecadeBabel
    2 giugno 2006

    Zena:è tua, quella luna. Senza dubbio. Certa che saprai farne un faro, come minimo una storia luminosa e calda…Patrizia:Grazie! Il tuo angelo rialza il livello di quelli piccoli e sghembi pacificando ogni ansia. Un abbraccio.

  10. colfavoredellenebbie
    2 giugno 2006

    E ora torno per gli angeli, a ripassarli ad uno ad uno, perchè sono l'”immaginario necessario”, collocato a media altezza, a portata di bi-sogno…
    (che meraviglia angelica poter credere, imbrogliando l’etimologia, che il bisogno sia un sogno doppio, un desiderio tanto grande da lievitare…)
    ancora un saluto grande
    z.

  11. sevensisters
    2 giugno 2006

    Ho sempre adorato Klee. Soprattutto il primo, però.

  12. ovidionasone
    3 giugno 2006

    Quello che mi ha sempre colpito di Klee, è la sua ostinazione a credersi un pittore quando tutto e tutti cercavano di convincerlo del contrario. Quando in Tunisia ebbe l’intuizione del colore non era più un ragazzo ma fu come se nascesse solo allora. Nella mia camera da letto ho la riproduzione di una delle sue opere di quel periodo.

  13. utente anonimo
    4 giugno 2006

    milioni di anni fa mio fratello andò ad una mostra di klee e riportò un poster che rimase apperso nella nostra stanza per anni e, per anni, per me klee era solo quel miscuglio affascinante di colori.
    un saluto
    fabio

  14. BibliotecadeBabel
    4 giugno 2006

    Zena:inutile dirti quanto l’ipotesi sia per me irrinunciabile. Me ne sono già appropriata, ce n’è un gran bi/sogno. 🙂 Un abbraccio doppio.Sevensisters:cioè cose come questa e questa? Bene, bene, i gusti si complicano. Mi piace questa cosa. 🙂Ovidio:vorrei nascere anch’io grazie ad una geniale intuizione… 🙂Fabio:Concordo… Riesci a vederli, i miei colori, lì sul muro, proprio da dove ti sto scrivendo? 🙂

  15. ovidionasone
    5 giugno 2006

    Mi permetto di farti notare che la tua postazione non è conforme alla legge 626! Lo schermo è troppo in alto rispetto alla tastiera 😀

  16. BibliotecadeBabel
    5 giugno 2006

    Sigh, lo so, ma prima del G5 i monitor erano più accomodanti e poggiavano direttamente sul piano.

    Adesso però, per pareggiare, mi sono allungata il collo: vedessi, è così elegante… ;)))))

  17. Paesanino
    5 giugno 2006

    Mi piacerebbe commentare ogni tuo post, annotarvi osservazioni più o meno pertinenti, comunque da me reputati interessanti ma i pastrocchi tecnici del mio computer, mi permettono una volta all’anno di godere di via libera. Ne approfitto, per salutarti con tanta stima e simpatia. E la tronco qui, per paura che il permesso tecnico mi venga revocato come al solito.
    Ciao

  18. BibliotecadeBabel
    5 giugno 2006

    È un piacere, in barba a qualsiasi inconveniente tecnico, scambiarsi un’opinione. Quando possibile, certo, ma che non manchi mai l’entusiasmo, come sul tuo blog (uno a caso… 🙂

    Grazie, caro Paesanino, la stima e la simpatia – come ben immagini – sono ricambiate.

  19. utente anonimo
    7 giugno 2006

    leggere dell’angelico Klee con la musica di Mozart (tra i suoi brani che amo di piu’) mi ha fatto iniziare la giornata con una gioia immensa. Grazie, grazie. Sei sempre incredibile!

  20. utente anonimo
    7 giugno 2006

    (uffa: quella di prima sono io, Nefeli)

  21. BibliotecadeBabel
    7 giugno 2006

    Si accettano liste di desiderata per i giorni a venire (di Mozart si dispone dell’opera completa). Per te, questo ed altro, cara Nefeli 😀

    p.s. Cos’è? Splinder disconosce anche te? :-/

  22. Brioethos
    8 giugno 2006

    Citate entrambe. In successione; causidica. 😉

  23. BibliotecadeBabel
    8 giugno 2006

    Oooohlàlà, quel honneur! Merci 🙂

  24. Brioethos
    9 giugno 2006

    Mon honneur… Ma chère… par un chien andalou…

  25. BibliotecadeBabel
    9 giugno 2006

    Parbleu… sono un tipo impressionabile e quel Chien andalou non fa al caso mio!
    Piuttosto, non farai ingelosire la tua Musa personale con tutti ‘sti salamelecchi? :DCommossa, ringrazio, in ogni caso. 🙂

  26. Brioethos
    9 giugno 2006

    La mia musa personale conosce la mia substantia plurigemellare. Ed essendo musa di mondo capisce il fascino intellettivo che subisco dal subcontinente femminile [qualche volta anche puramente visivo…].

  27. BibliotecadeBabel
    9 giugno 2006

    Musa di mondo, deriva dei [sub]continenti, potenza del fascino in cinemascope… Caro Ethos, ti si scopre felicemente brioso sotto la scorza severa… 🙂

  28. Brioethos
    9 giugno 2006

    Severo si! …forse… Fesso no!!!

  29. BibliotecadeBabel
    9 giugno 2006

    O__o

    Fesso?

  30. Brioethos
    10 giugno 2006

    Sono anch’io vittima dell’alterità scrittore/lettore?

    “Fesso” per dire che sono personalmente orientato ad un rapporto cooperativo col subcontinete di cui, e non vi rinuncerei per nulla al mondo.

  31. BibliotecadeBabel
    10 giugno 2006

    Ho un debole per gli isolani così ben disposti… Oh, sì! E poi dicono che non ci sono ponti… 😀

  32. Brioethos
    10 giugno 2006

    Non muri ma ponti… t’oro [per citare lo spirito granata del cuore di Nuino Frassica] 😉

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 maggio 2006 da in Alessandro Fonti, Paul Klee, Tonino Guerra con tag , .

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