Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Vento e destino

ventoedestinoIl 4 dicembre di 131 anni fa nasceva Rainer Maria Rilke. Il 4 dicembre di cent’anni fa, giorno del suo trentunesimo compleanno, egli arrivava a Capri per un soggiorno che sarebbe durato sei mesi e nel quale il paesaggio intoccato dell’isola e la discreta presenza delle sue ospiti avrebbero favorito la sua spasmodica ricerca di quiete e sintonie.

Una ricerca che taglia trasversalmente le domande cardine dell’esistenza, persegue la congiunzione con gli orizzonti e il dialogo con le lontananze, e si interroga sul senso della vita, della morte, della poesia, di ogni cosa “che passa” insieme al vento, al mare, agli alberi e alle pietre, ai vivi e ai morti, e “che appartiene” ad un unica realtà.

Ad un unico senso, dunque, capace di riconoscere la melodia delle cose: le Improvvisazioni capresi evocano i passi del poeta errante sui sentieri dell’isola ed un cammino esteriore che ricalca le strade di dentro. Passeggiate e riflessioni in cui il vento indica la direzione ad ogni bivio, e lo sguardo si volge al “vento dei giorni” per decrittare il paesaggio dell’anima scosso dall’ànemos inattingibile e sfuggente, respiro che conduce alla vitalità primordiale dei corpi, soffio di una passione incostante in cui è scritto il destino di tutti e di ognuno.

Vento la cui voce è una delle risonanze colte dal silenzio dell’eremo, e come sempre ogni viaggio predispone al viaggio che verrà, e la riflessione di un attimo allo sviluppo tormentato e dilatato nel tempo di certi temi, da Capri a Duino, da certi appunti ventosi e a strapiombo al vento antico e alla fatica pietrosa delle Elegie.

Doppio regalo per una doppia coincidenza, in questo 4 dicembre: le poesie, le prose, i sogni e gli appunti nati tra Capri e Napoli e una nuova, ardita versione delle Elegie duinesi realizzata con l’ambizioso proposito di restituire “fedeltà ad ogni parola” – se mai certe risonanze potessero accettare il limite della loro conclusione, e non piuttosto – noi – l’«imparare a chiudersi / sopra l’infinito».


Rainer Maria Rilke
Vento e destino
L’ancora del Mediterraneo, Napoli 2006

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Questa voce è stata pubblicata il 4 dicembre 2006 da in Rainer M. Rilke con tag , .

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