Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Transiti

Dicono che da Itaca in poi l’importante non sia né la partenza né l’arrivo.

«Ecco che è di ritorno da un viaggio, aggiunge nuovi flaconi agli altri in fila, e a un tratto s’accorge che senza l’indaco del mare il brillìo di quella spiaggia di conchiglie frantumate s’è perso, che del calore umido dell’uadi nulla è rimasto nella rena rappresa, che, lontana dal Messico, la sabbia mista a lava del vulcano Paricutin è una polvere nera che pare spazzata giù dalla gola d’un camino. Cerca di riportare alla memoria le sensazioni di quella spiaggia, quell’odore di foresta, quell’arsura, ma è come scuotere quel po’ di sabbia in fondo alla caraffa etichettata.

A questo punto non resterebbe che arrendersi, staccarsi dalla vetrina, da questo cimitero di paesaggi ridotti a deserto su cui non soffia più il vento. Eppure, chi ha avuto la costanza di portare avanti per anni questa raccolta sapeva quel che faceva, sapeva dove voleva arrivare: forse proprio ad allontanare da sé il frastuono delle sensazioni deformanti e aggressive, il vento confuso del vissuto, ed avere finalmente per sé la sostanza sabbiosa di tutte le cose, toccare la struttura silicea dell’esistenza.

[…] Ed ecco che come ogni collezione anche questa è un diario: diario di viaggi, certo, ma pure diario di sentimenti, di stati d’animo, di umori. […] O forse diario soltanto di quell’oscura smania che spinge tanto a mettere insieme una collezione quanto a tenere un diario, cioè il bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie di oggetti salvati dalla dispersione, o in una serie di righe scritte, cristallizzate fuori dal flusso continuo dei pensieri».

(Italo Calvino, da Collezione di sabbia)

[Henri Bergson partì che stava tornando: il cuore scavalcò l’orologio e da lui in poi il tempo fu finestra, non percorso; la durata si fece esposizione di un colore. Troppo breve l’eternità di una gioia, infinito un attimo di dolore].

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Questa voce è stata pubblicata il 23 agosto 2007 da in Eric J. Leed, Italo Calvino, Kostantinos Kavafis, Roberto Vecchioni con tag , .

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