Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Dedizione

«Ci sono libri che si posseggono da vent’anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno porta con sé di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent’anni, viene un momento in cui d’improvviso quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri d’un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione. Ora sappiamo perché lo abbiamo trattato con tante cerimonie. Doveva stare a lungo vicino a noi; doveva viaggiare; doveva occupare posto; doveva essere un peso; e adesso si svela, adesso illumina i vent’anni trascorsi in cui è vissuto, muto, con noi. Non potrebbe dire tanto se per tutto quel tempo non fosse rimasto muto, e solo un idiota si azzarderebbe a credere che dentro ci siate state sempre le medesime cose».

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7 commenti su “Dedizione

  1. marzia
    28 novembre 2007

    Alleluia! Eccomi carissima.

  2. marzia
    28 novembre 2007

    Canetti è stato varie volte citato dalla mia amica Giulia ( giuma.splinder) e da quanto leggo mi sa che entrerà a far parte della strenna natalizia.
    😉
    La storia disprezza chi la ama…questo mi destabilizza Stefania. Allora devo iniziare ad odiarla per farmene amare? 😀

  3. Stefania
    29 novembre 2007

    Ecco un’altra cosa che somiglia alle relazioni tra gli esseri umani. E all’aspetto destabilizzante di ogni amore. :-/

    p.s. Sono contenta di aver trovato questa soluzione per tamponare i fastidi di Splinder. Bentrovata! 😀

  4. marzia
    29 novembre 2007

    In Ot.
    Ho appena aggiornato. Sono in “vis creativsentimentale”..:D
    Ripasso domani per vedere cosa bolle qua in pentola.
    Hai guardato poi quel link?
    😉

  5. Stefania
    29 novembre 2007

    Ho visto i tuoi articoli. Belli (per la Scuola Salernitana ho un debole di vecchia data…) 🙂
    Invece sulla manifestazione di Campi Salentina ho le mie riserve, purtroppo. La conosco bene, ci vado ogni anno, ma non riesce a venir fuori dalla tipologia di sagra paesana che – applicata ai libri – mi fastidia assai. 😉

    Piuttosto… mi piace quest’aria intima da salottino che si è creata qui dentro. Ho delle ottime varietà di tè da farti assaggiare: in questi ultimi tempi impazzisco per un tè nero aromatizzato alla vaniglia ed un altro alle arance rosse. Me li sorseggio intorno a mezzanotte a mo’ di tisana… 😀

  6. marzia
    29 novembre 2007

    Quanto mi scrivi dell’evento pugliese mi stupisce poco. Non è monopolio della terra amata da Fedrico sai..
    In quanto al tè ci sto, ma io porto i pasticcini, eh.;)

  7. marzia
    29 novembre 2007

    Ops..Federico, sorry 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 25 novembre 2007 da in Elias Canetti con tag , .

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