Squilibri

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Guido Cagnacci, o dell’anima carnale

Guido Cagnacci
protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni

Forlì, Musei San Domenico

20 gennaio – 22 giugno 2008

Ci sono secoli cui basta un’onesta dissimulazione di ciò che è, mai disgiunta dalla necessaria finzione di ciò che non è. Tempi in cui nulla è ciò che sembra e persino la sensualità vitale di un corpo si spegne in un «ricordo mormorato».

Poi ci sono secoli in cui un Galileo comincia a leggere l’universo come un libro infinito, un Caravaggio immerge nel vero persino la raffigurazione della storia sacra e una combriccola formata da tipi come Shakespeare, Cervantes e Racine mette in scena – sotto gli occhi di tutti – sentimenti, passioni e affetti. Il meglio degli abissi dell’animo umano.

Un Galileo del pennello – definito sensualista da Longhi – può essere considerato Guido Cagnacci, lettore dell’universo magmatico dei tumulti passionali, uomo di scandali, pittore girovago, identità sotto falso nome, artefice di mirabili anime fatte di carne dove è il mormorio ad essere un ricordo, non il corpo.

 


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12 commenti su “Guido Cagnacci, o dell’anima carnale

  1. Patrizia
    21 gennaio 2008

    Carissima Stefania,
    mi scuso per l’OT, ma mi piacerebbe sapere se hai ricevuto la mia risposta alla tua email. Grazie.

  2. Stefania Mola
    21 gennaio 2008

    No, Patrizia, non ho ricevuto nulla. 😦
    Invece mi è tornato indietro il pacchetto, dopo più di 30 giorni di peregrinare. Ma di questo ti avrei scritto stasera, incerta se mangiarmi vivo qualcuno alle Poste o ritentare. 🙂

  3. marzia
    21 gennaio 2008

    Ehilà io mi allontano qualche giorno e mi ritrovo un arretrato?E mò come faccio?
    In Ot.
    Non hai ricevuto la mia mail?
    Baci

  4. Stefania Mola
    22 gennaio 2008

    Ehi… arretrato… non esageriamo! Non si vede che è almeno dall’inizio dell’anno che le mie letture restano dove sono (nella testa e nella penna, preferibilmente)? 😀

    M@il: ci credi se ti dico che stasera ho ricevuto una tua mail del giorno 17? 😯
    Alla quale provvedo domani di buon’ora, me lo concedi? 😀

  5. marzia
    22 gennaio 2008

    Eccome se ci credo…sebbene io sia allibita.
    Non ci si può fidare delle PPTT.
    Non ci si può fidare degli “sms”.
    Non ci si può fidare della posta elettronica.
    Ci saranno rimasti solo i segnali di fumo?
    😉

  6. Stefania Mola
    22 gennaio 2008

    Intanto spero che la mail che ti ho appena inviato faccia fumo da sé. 😀

  7. marzia
    22 gennaio 2008

    Ti ho letta e ti ho pure risposta.
    😀

  8. Marzia
    23 gennaio 2008

    Stefania, osservavo il suo “David con la testa di Golia” e mi chiedevo come mai ricorra tanto spesso nel ‘600 questo tema. L’Allori , rimanendo il tema, ma anche la Gentileschi hanno affascinato.
    Potere seduttivo della morte? Bohhhhhh

  9. Marzia
    23 gennaio 2008

    Errata Corrige.
    L’Allori e la Gentileschi agli Uffizi.

  10. Stefania Mola
    26 gennaio 2008

    Marzia, tra questi e quelli via mail mi hai caricato di compiti a casa per il weekend… 😯
    Scherzo! 😀

    Il tema di Davide e Golia in effetti è nel Seicento che trova la sua massima diffusione. A parte alcune implicazioni connesse con la posizione “trionfante” della Chiesa controriformata, direi che si prestava in modo eccellente al bisogno di teatralità. Poi però, mi sembra che con l’Allori (Cristofano) e la Gentileschi tu faccia riferimento – invece – all’altro tema iconografico assai cruento, quello di Giuditta e Oloferne. O sbaglio?

    Ne riparliamo in mail. 🙂

  11. Marzia
    26 gennaio 2008

    Ok ok aspettarossi paziente e impazientemente leggerossi il tuo discettamento richiestoterossi. 😛
    Vero..è l’altro tema, ma sempre decapitazioni sono o sbaglio?
    Non vorrei che la mia formazione catechistica faccia acqua. 😀

  12. Stefania Mola
    29 gennaio 2008

    Sempre decapitazioni, e sempre previo stordimento. Premeditate. 🙂
    Davide colpisce Golia prima con la fionda, Giuditta “approfitta” di un Oloferne stordito dall’ebbrezza. E i pittori trovano materia degna di Dario Argento (alcuni accennando a raffinati lavori di pura macelleria)… 😯

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Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2008 da in Guido Cagnacci con tag , .

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