Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Euthymia

Uno studio dà al suo proprietario, al suo lettore privilegiato, quello che Seneca chiamava euthymia, una parola greca che – spiegava Seneca – significa «benessere dell’anima», e che lui traduceva come tranqvillitas. L’euthymia è l’aspirazione ultima di ogni studio. Euthymia, il ricordo senza distrazioni, l’intimità del momento di lettura, un tempo segreto all’interno di una giornata «pubblica» – ecco cosa cerchiamo in uno spazio di lettura privato

Anche questa volta il mio punto di fuga è amichevolmente ospitato sulle pagine di Fulmini e Saette.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 luglio 2008 da in Alberto Manguel, Colantonio, Lucio Anneo Seneca, Mario Praz, Niccolò Machiavelli con tag , .

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