Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Vite imPAZienti

Morto un genio non se ne fa un altro.
[«Frigidaire» 92-93, lug.-ago 1988]

Scegliere da sé il luogo in cui nascere (mancando d’un soffio l’anno in cui morire) non è cosa di tutti. Tu l’hai fatto, PAZ, e come spiegarglielo a quelli di San Benedetto del Tronto o di Montepulciano, pure loro PAZmaniaci in occasione del ventennale?

Eppure basta viaggiare dentro le tue storie, sporgersi sugli sfondi o tendere l’orecchio. E avere nei ricordi quelle estati così, fatte di poco e di niente, tra i pini d’Aleppo, gli olivi e il mare. Avevi scelto San Menaio in barba all’anagrafe e prestando ascolto solo ai sensi, e insieme al Gargano intero ne avevi fatto rifugio capace di guarire persino da sé.

Festeggiamo così le tue molte vite imPAZienti, la tua ironia, la bravura del “raccontatore del mondo” e il tuo amore viscerale per questi luoghi… Saint Mnà scenario ed evocazione, le tue storie, i tuoi disegni, cose vecchie e nuove, note e inedite, gli affetti, le amicizie. Immagini a volte di inaspettata tenerezza, attraversate da quella spiaggia lunghissima, all’ombra della torre saracena, tra gli agrumi e la Foresta Umbra, digradando verso il mare, poche case e duecento anime, bastevoli a scaldare il cuore, una farmacia, due alimentari e la chiesa, con la piccola stazione di un trenino che sguscia ancora a passo d’uomo. Tu già correvi, PAZ, e – come spesso accade – amare così tanto non è bastato.

Andrea andava pazzo per lo struggimento spirituale che gli dava il Gargano, terra dura e pericolosa, bella e cattiva come il mare. Eccolo lì, quando ancora era il semisconosciuto studente Pazienza Andrea. Già genio, già PAZ. Di personaggi come lui se ne vede uno ogni cento, centocinquanta anni. Uno ogni sacco d’anni, appunto.

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2 commenti su “Vite imPAZienti

  1. biz
    19 luglio 2008

    A volte penso che avrebbe fatto poi Pazienza se non fosse morto, lo vedevo bene anche nel cinema, era uno sceneggiatore fantastico. Però è un pensiero inutile, ognuno ha la sua storia ed è quella.
    Mito che resiste nel tempo, comunque. (chi non è stato, della ns generazione, un fan di Pazienza alzi la mano … che gli sputo in faccia 🙂

  2. Stefania Mola
    19 luglio 2008

    Per quelli della nostra generazione, anche in questo caso, si può avere nostalgia di ciò che non è stato…

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Questa voce è stata pubblicata il 19 luglio 2008 da in Andrea Pazienza con tag .

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