Settembre

18_8_09

Ora solo il linguaggio può ridire quei gesti
scriverne piano ripetendo l’ardore con cautela
fissando perché restino ancora in questa stanza
le grandi ombre di allora.

Schianta ancora il tuo petto contro il mio
perché questa è l’unica orma dell’amore
l’autunno che replicava le stelle
quasi da un mondo uguale
la finestra, la cornice di abete
l’addolorato trattenersi delle schiene
.

(Antonella Anedda, Settembre, notte)

Ginostra16_8_09

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2 pensieri su “Settembre”

  1. Mi colpiscono la professione di fede nella parola nel primo verso e l’insistenza sulla cautela, la precisione, l’attenzione che sole possono restituire il ricordo. Prevale nella prima strofa la fiducia nell’arte di chi, novello Runenmeister, sa incidere i segni per evocare le ombre.

  2. Runenmeister e Runenritzer insieme, sì. E quell’insistenza che giustamente tu cogli mi fa venire in mente quanto – davvero – “ogni errore umano, poetico, spirituale, non è, in essenza, se non disattenzione“.
    O no? :)

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