Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Alberi maestri

attraverso-alberoÈ vero che per me gli alberi sono dei maestri – di cosa non saprei dirlo – ma dei maestri silenziosi, dei maestri del silenzio. Non sono il solo a pensarlo.
(Jacques Brosse, Mitologia degli alberi)

Scrivere qualche riga su questo delizioso libretto rischia di diventare un paradosso, visto che il testo si limita ad un paio di pagine introduttive in cui Tullio Pericoli spiega semplicemente perché faccia sfilare in sequenza – in quelle successive – ventinove alberi prelevati da alcuni capolavori della storia della pittura e rivisitati dalla sua interpretazione. Tutto inizia con la necessità di illustrare un noto racconto di Jean Giono che diventa fonte inesauribile di ispirazione al di là delle attese. «Non mi piace la parola illustrare – spiega l’autore in un’intervista – e così quando l’editore tedesco mi ha chiesto di illustrare i racconti di Giono io ho cercato di fare tutt’altro, qualcosa che fosse legato all’albero, alla sua storia, ma che non descrivesse le vicende del racconto».

Nasce da lì l’idea di un album/catalogo, più “analogico” che illustrativo, in cui – padroni ognuno di una doppia pagina – trovino posto gli alberi della storia della pittura, con la loro autonomia, la loro forma, l’aria, lo spazio e la luce necessari all’evidenza del loro progressivo trasformarsi all’interno della rappresentazione. «La pittura – continua l’autore – lo ha sempre un po’ emarginato, nel passato l’albero è stato ai bordi dei quadri, ha fatto parte della scenografia. Io ho scelto i pittori e gli alberi dipinti da questi pittori che mostrassero una differenza nell’interpretazione pittorica, cioè che fossero alberi che, rispetto ai precedenti avessero qualcosa di differente».

A scorrere queste pagine, in effetti, questi alberi d’autore si fanno amare proprio per non essere semplici tòpoi, né tanto meno espedienti decorativi a margine, bensì il risultato di un confronto consapevole con la natura e più specificamente con il suo elemento a più alto tasso simbolico. Da Giotto a Steinberg, passando per Paolo Uccello, Bosch, Leonardo, Cranach, Bruegel, Hokusai, Rousseau, Klee, Magritte e molti altri, questi alberi raccontano una storia dell’arte parallela, fatta di linee in movimento, macchie di colore, chiome accoglienti come ombrelli o sfuggenti come visioni, feste di frutti e di fiori, tronchi dolenti, labirinti metafisici e astratte geometrie, passando dallo sfondo al primo piano, con tutto il loro mistero di silenziosi intermediari tra la terra e il cielo.


Tullio Pericoli
Attraverso l’albero. Una piccola storia dell’arte
Adelphi, Milano 2012

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Questa voce è stata pubblicata il 6 dicembre 2013 da in Jacques Brosse, Jean Giono, Tullio Pericoli con tag , .

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