Squilibri

Leggo per legittima difesa. E per trovare domande

Commiato mediterraneo

predrag_matvTra terra e mare, in molti luoghi, vi sono dei limiti: un inizio o una fine, l’immagine o l’idea che li uniscono o li separano. Numerosi sono i tratti in cui la terra e il mare si incontrano senza irregolarità né rotture, al punto che non si può determinare dove comincia l’uno o finisce l’altro. Queste relazioni, multiple e reversibili, danno forma alla costa. Ogni idioma concepisce e crea appellativi più o meno conformi alle proprie coste, ai legami che esse tessono e annodano. La parola greca kolpos, da cui deriva golfo, inizialmente significava seno o grembo, implicando una certa relazione intima: il mare che tocca e abbraccia la terra.
(Predrag Matvejević, Il Mediterraneo e l’Europa)

Il Mediterraneo, che lui ha celebrato come pochi e le cui terre – dalla Grecia al Portogallo, alla Puglia, al Marocco, alla Palestina – identificava attraverso la comune presenza dell’albero di olivo, è stato, secondo Matvejević, «l’Europa, il Maghreb, il Levante». È stato «il giudaismo, il cristianesimo e l’Islam; il Talmud, la Bibbia e il Corano; Atene e Roma; Gerusalemme, Alessandria, Costantinopoli, Venezia». È stato «la dialettica greca, l’arte e la democrazia; il diritto romano, il foro e la repubblica; la cultura araba, la poesia provenzale e catalana; il Rinascimento in Italia; gli slavi del Sud sull’Adriatico». Qui «popoli e razze per secoli hanno continuato a mescolarsi, fondersi e contrapporsi gli uni agli altri, come forse in nessun’altra regione di questo pianeta».

Ieri la storia geopoetica del Mediterraneo ha perso il suo cantore.

Il Mediterraneo nasce, cambia e talvolta muore con i suoi venti, umili o prepotenti…
(Breviario mediterraneo)

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2 commenti su “Commiato mediterraneo

  1. Pasquale Misuraca
    6 febbraio 2017

    Sì, è andato via – eppure è rimasto.
    Ho proprio pensato a te, Stefania, alla notizia della nuova ubiquità del grande cantore. Un fratello di Braudel.
    Forse grazie all’incipit del tuo libro pugliese.

  2. squilibri2
    7 febbraio 2017

    Ti ringrazio, Pasquale. Certo, le sue parole sono rimaste, quanto mai brucianti e attuali se pensi che scriveva e parlava del suo mondo da esule, un po’ come Brodskij. Veniva dai Balcani e ha fatto del Mediterraneo la sua ragione di vita, alimentando il “pensiero meridiano”. Creatura dell’asilo e dell’esilio.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 febbraio 2017 da in Predrag Matvejević con tag , .

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